Biografia

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Primi anni

Il gruppo nasce nel giugno 1997, quando quattro ragazzi della provincia di Siena decidono di riunirsi per suonare strumentali surf e pezzi garage punk rivisitati con una attitudine più aggressiva e moderna. Nella fase iniziale la musica di riferimento è quella di Link Wray, The Sonics, The Cramps e degli oscuri gruppi garage delle antologie Back from the Grave, Nuggets e Pebbles, mentre l’immaginario estetico e culturale, nutrito dalle atmosfere dei B-Movies degli anni Cinquanta e Sessanta (da Roger Corman a Jess Franco) li porta a scegliere degli pseudonimi: Ray Daytona alla chitarra, Madison Wheeler alla batteria e voce, Doctor D alla chitarra ritmica e voce, e Red Razor al basso. Nei primi concerti il gruppo è spesso accompagnato da go-go dancers e dal suono “spaziale” del theremin. Grazie ad una intensa attività live e alla pubblicazione di quattro singoli in vinile con etichette indipendenti italiane ed europee, nel giro di poco più di un anno il gruppo conquista l’attenzione del pubblico del circuito undergorund, ottenendo interesse anche da parte della stampa nazionale. Nel 1999 partecipano per la prima volta al Festival Beat e poco dopo sono ingaggiati dalla Mad Driver records di Torino per registrare il loro primo lp.

Uscito a inizio 2000, A Wild Shot of… ha un titolo che omaggia Henry Mancini e le sue colonne sonore, ma musicalmente è compendio di musica Sixties che spazia dal surf al garage più oscuro, come rivela anche la dedica a Screamin’ Lord Sutch, conosciuto dai Ray Daytona and Googoobombos pochi mesi prima della sua scomparsa. Nel corso delle registrazioni entra in formazione Rosie, che prende il posto di Red Razor al basso.

Dopo una lunga serie di concerti esce Space Age Traffic Jam, una nuova prova in ambito garage-punk sostenuta da un sound che nel frattempo si è fatto più solido e diretto, grazie anche al lavoro come tecnico del suono di David Lenci. La copertina è opera dell’artista americano Winston Smith (noto per aver realizzato artworks per Dead Kennedys, Green Day e No Means No), con cui ha inizio una duratura collaborazione. Nel frattempo il gruppo non smette di suonare dal vivo, aprendo le date italiane di Radio Birdman e Nashville Pussy.

Il periodo di Fasten Seat Belt (2004) e gli anni con l’Ammonia records

Nel 2003 avviene il sodalizio con la Ammonia records, che come prima uscita pubblica Great Expectations, una antologia che raccoglie i pezzi usciti solo su 7” e in compilation, più alcuni brani inediti dalle registrazioni dei primi due album. Sempre su Ammonia esce nel 2004 Fasten Seat Belt, il terzo disco in studio, di nuovo con David Lenci. Rispetto al passato, con questo album Ray Daytona and Googoobombos guardano ad un orizzonte musicale più ampio, con pezzi che si fanno da un lato più veloci, dall’altro con strutture aperte in senso psichedelico, con l’aggiunta di effetti di elettronica analogica. Nel corso delle registrazioni ha inizio la collaborazione stabile con Paolo “Apollo” Negri, che con l’hammond si aggiunge al gruppo anche per alcune date dal vivo. Il disco si avvale inoltre di nuovo dell’artwork di Winston Smith. Seguono recensioni, il video di Slim Horny and Tanned girato dai Manetti Bros. e tour in Italia, Francia, Spagna, Belgio e Svizzera. Contemporaneamente avvengono alcuni cambi di formazione attorno ai due elementi stabili, Ray Daytona e Rosie. I concerti di questo periodo sono arricchiti dalla “Ray Daytona Rock and Royal Rumble”, una performance che ha per protagonisti numerosi supereroi che sfidano se stessi e il pubblico lottando in stile wrestling, ispirandosi ai fumetti e ad un immaginario trash. La Rumble prevede, per ogni data, il reclutamento del pubblico locale, chiamato a partecipare alla lotta coi propri travestimenti. Il tour promozionale di Fasten Seat Belt dura due anni, nel corso dei quali la band divide il palco con Phantom Surfers, Sonic Youth, Misfits, Robert Gordon, e suona per alcune date con Winston Smith, mentre l’artista esibisce i suoi collage.

Il ritorno alla line up originale e One Eyed Jack (2007)

Dopo i concerti del 2006 il gruppo decide di prendersi una pausa di un anno dall’attività live. Ray Daytona e Rosie, che nel frattempo oltre che suonare il basso è diventata la vocalist principale, si ritrovano con Doctor D e Madison Wheeler per lavorare al nuovo materiale. Nella primavera del 2007 i quattro si ritirano in un capanno nella campagna senese per registrare, da soli e senza l’ausilio di tecnici esterni, One Eyed Jack. Uscito a fine 2007 per la piccola etichetta 66Sixties il nuovo disco è un home-made recording che cattura un sound grezzo che concentra il background musicale di circa dieci anni di attività del gruppo, con atmosfere morriconiane, reminescenze proto-punk e surf. La copertina è opera del pittore portoghese Mr. Esgar.

La ripresa dell’attività live vede la partecipazione di nuovi elementi e concerti in Italia, Germania, Francia, Spagna e Svizzera, aprendo alcune date di The Monsters, The Trashmen e The Hives. Nel 2008 dalle sessioni di One Eyed Jack esce il singolo Lover and Liar, con il lato B, dal titolo Man with Balloons, scritto insieme a Paolo “Apollo” Negri, che è un omaggio a Marcello Mastroianni e al cinema di Marco Ferreri.

Caballero (2011) – oggi

Nel 2010 Ray Daytona and Googoobombos registrano un nuovo album, al quale partecipano Paolo “Apollo” Negri, Madison Wheeler e Doctor D., tornato a far parte della line up anche per i concerti. Caballero (2011), uscito per l’etichetta tedesca Soundflat Records, è un altro passo avanti nel percorso musicale della band, con quattordici pezzi in cui l’approccio agli ultimi cinquant’anni di rock’n’roll avviene secondo un’ottica di decostruzione. La copertina è opera di Pablo Echaurren. Segue un’intensa attività di concerti in Italia, Germania, Francia e Spagna, e l’entrata in formazione del batterista Fred Calamari. Nel 2013 il gruppo si prende una nuova pausa, decidendo di diradare l’attività live e concentrarsi su progetti paralleli: dedicando un concerto-tributo ai Buzzcocks, con una scaletta interamente dedicata al gruppo di Manchester, e dando vita al Ray Daytona Rock’n’Roll Circus, in collaborazione con il batterista storico della band Madison Wheeler (Michele Landi), per suonare in concerto i pezzi del primo periodo di attività insieme a cover di Martha Reeves and the Vandellas, The Zombies, Link Wray e The Ventures.